Colgo l’occasione del Natale per ringraziare tutti i docenti e le docenti della nostra scuola, la Dsga, il Personale di segreteria ed i nostri collaboratori per il lavoro che quotidianamente esprimono e per la qualità professionale che li contraddistingue.
Viviamo momenti difficili: sulla scena internazionale la pace “promessa” a Gaza resta una intenzione che non si realizza e le condizioni dei bambini e delle bambine peggiora ogni giorno di più. Lo stesso vale per l’Ucraina, invasa dalla Russia che non recede dalle sue minacce aggressive. Anche qui i bambini e le bambine soffrono e la scuola viene frequentata a costo di sacrifici immani.
Nella nostra realtà più vicina l’emergere di fenomeni di distacco e indifferenza, di mancanza di empatia verso il prossimo rischiano di minare il lavoro della scuola che non è più l’unica agenzia educativa.
Mi rivolgo anche alle famiglie perché sia più stringente e proficua la nostra alleanza educativa. Certamente anche la scuola deve fare la sua parte ascoltando le famiglie, in un costante confronto che metta al centro il benessere dei bambini e dei ragazzi.
A tutti e a tutte auguro Buon Natale. È la festa che i bambini e le bambine sentono di più. Si scartano i doni, si fanno promesse.
Troviamo il tempo per parlare con loro, per ascoltarli, e con la nostra empatia siamo certi che impareranno a sviluppare la loro empatia sconfiggendo l’isolamento e l’indifferenza.
A Natale si dice che tutti diventino più buoni. In realtà basterebbe prendersi del tempo per noi stessi, diventare più tolleranti, mettersi nei panni degli altri, ascoltarsi e comprendere che siamo tutti e tutte sulla stessa barca che naviga in un mare tempestoso, ma pur sempre meraviglioso.
La Dirigente Scolastica
Patrizia Ferrione
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